Il giudice sportivo ha usato la mano pesante contro Inter dopo la gazzarra scatenata l’altra sera contro la Samp. Dunque 3 giornate di squalifica a Mourinho, due a Cambiasso e due a Muntari. Il ghanese è stato punito per aver rivolto ripetutamente un’espressione ingiuriosa agli ufficiali di gara mentre usciva dal campo; l’argentino, invece, è stato squalificato per aver tentato di colpire con un pugno un giocatore della Sampdoria nel sottopassaggio che porta agli spogliatoi durante l’intervallo.
Strani provvedimenti e strano il comportamento dell’arbitro: se ha visto tali episodi nel corso dell’intervallo (e li ha visti dal momento che li ha refertati) avrebbe dovuto espellere immediatamente Cambiasso e Muntari e non permettere loro di rientrare in campo per la ripresa. Idem per il il tecnico portoghese. Tagliavento dunque, che ha preso decisioni giuste in campo, ha avuto paura. I giocatori ed il tecnico dell’Inter hanno inopinatamente intimidito lui e anche gli avversari, dal momento che la Samp ha praticamente rinunciato a giocare il secondo tempo per paura di ritorsioni. Un clima, spiace dirlo, da campetto di periferia e indegno per una grande squadra quale l’Inter aspira ad essere. Alla faccia della signorilità tanto sbandierata dal presidente Moratti. Quanto allo “special one” ora ha davvero esagerato con la sua mania di protagonismo e la sua spocchia. Accettare ogni tanto il verdetto del campo lo renderebbe più simpatico e gioverebbe alla sua immagine. Il calcio esisteva anche prima di lui. Giusto che ogni tanto ci sia un Ranieri o un Mazzarri a ricordarglielo.
Le squalifiche all’Inter
22 febbraio 2010 di Limatzco